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Cinque anni innovativi

In Cosa penso on marzo 15, 2017 at 11:04 am

Pubblicato su VITA di marzo 2017

Consentitemi per una volta di utilizzare questa rubrica per parlare del viaggio di Human Foundation cominciato proprio cinque anni fa. Human Foundation prendeva il largo per iniziativa di un
gruppo eterogeneo di persone che, pur lavorando in settori molto diversi (sociale, finanza, impresa, cultura), condividevano una riflessione critica sui modelli di generazione di valore
nel nostro Paese. L’ispirazione di Human partì allo Skoll World Forum di Oxford, in cui ogni anno visionari innovatori sociali si incontrano per scambiarsi esperienze e pratiche. Proprio in quel contesto nacque l’idea di importare e adattare all’Italia la sfida dell’impact investing e del social business elaborato da Yunus e altri. Temi che non erano certo main-stream in Italia e attorno ai quali non era semplice discutere.
Cardine della rivoluzione impact sono le scelte d’investimento; non più determinate esclusivamente da valutazioni di rischio e di rendimento ma soprattutto dalla “terza dimensione” dell’impatto sociale. Il movimento globale a favore dell’impact investment si prefigge l’ambizioso obiettivo di far battere “il cuore invisibile dell’economia” e contribuire così al miglioramento della vita di milioni di persone che oggi “la mano invisibile lascia invece drammaticamente indietro”.
Ma torniamo a noi per ripercorrere le tappe fondamentali di questo percorso di crescita. La prima, strategica, è quella legata alla Social Impact Investment Task Force (SIIT) del G7, che ci ha visto schierati, insieme al prezioso contributo di straordinari compagni di viaggio, nel processo di costruzione e diffusione di un modello italiano di investimenti ad impatto sociale in grado di recepire la carica innovativa dello strumento, salvaguardando però le specificità uniche della nostra economia sociale radicata nella storia della cooperazione sociale e del mutualismo.
Questo lavoro ha portato nel 2014 alla pubblicazione del Rapporto “La finanza che include. Gli investimenti ad impatto sociale per una nuova economia”, un vero e proprio documento programmatico proiettato su una piattaforma di azione che ha reso possibile poi la costruzione di Social Impact Agenda per l’Italia (@SIAita). Obbiettivo dichiarato: passare finalmente dalla teoria alla pratica e realizzare l’ecosistema italiano per l’“impact investing”.
Ma ecco la seconda tappa del viaggio di Human: ben presto abbiamo capito che il salto di paradigma, la rivoluzione impact, l’affermazione del “cuore invisibile dell’economia”, non saranno mai possibili in assenza di metriche e strumenti di misurazione della catena del valore sociale prodotto. E così ci siamo messi a lavorare intensamente sulla valutazione dell’impatto sociale. Nel 2014, completavamo la nostra prima valutazione Sroi per il Gruppo Polis. Ne sarebbero rapidamente seguite molte altre che ad oggi ci hanno permesso di applicare un’ampia gamma di strumenti valutativi quali-quantitativi basati sulla Teoria del Cambiamento.
E siamo davvero contenti che finalmente la valutazione di impatto (anche grazie alla creazione di Social Value Italia) sia considerata oggi strumento di rinnovamento del Terzo settore, della Pubblica Amministrazione, degli enti erogatori e filantropici e perfino degli operatori economici e finanziari.
Con la terza candelina di Human nasceva poi, dall’esperienza della Task Force del G7, il Global Steering Committee on Impact Investment, con lo scopo dichiarato di promuovere l’investimento ad
impatto a livello globale, ben oltre i confini del G7, coinvolgendo innanzitutto i paesi Brics e valorizzando esperienze preziose disseminate in vari angoli del globo.
Questo impegno coincideva per noi, in Italia, con la prima edizione dei percorsi di innovazione sociale realizzata con il contributo di Fondazione Johnson&Johnson: un modello di capacity building basato sulla pratica del learning by doing, che ci ha permesso di contribuire al rafforzamento delle competenze di imprenditorialità sociale di centinaia di organizzazioni del Terzo settore provenienti da tutte le regioni del centro-sud Italia.
Mentre condividevamo pratiche e politiche internazionali, non abbiamo mai tralasciato di prestare particolare attenzione ad attività che avessero ricadute positive e concrete sul territorio, accorgendoci molto presto che per incubare e accelerare imprenditorialità sociale fosse necessario fornire competenze agli stakeholder dell’ecosistema impact. E così abbiamo sviluppato
un’offerta nel campo dell’alta formazione con i master rivolti ad imprenditori ed innovatori sociali, come l’Executive Master in Social Entrepreneurship in collaborazione con Cattolica e il Master Economia, Management e Innovazione Sociale, in collaborazione con Tor Vergata. A cui si è da poco aggiunto l’accordo strategico operativo con Cà Foscari. Esperienze che ci hanno permesso uno straordinario scambio di conoscenze con persone e soggetti che hanno creduto in noi e accanto alle quali Human Foundation sta crescendo. Ecco perché abbiamo deciso di festeggiare il 3 aprile, i primi cinque anni di Human. Lo faremo con l’iniziativa “Human Foundation Giving and Innovating: cinque anni di impatto” che si terrà a Roma e sarà aperta a tutti gli stakeholder dell’ecosistema della rivoluzione Impact in Italia.

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