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Al rione Sanità un miracolo tira l’altro

In Senza categoria on gennaio 11, 2017 at 1:44 pm

Pubblicato su VITA di gennaio 2017

Un’atmosfera misteriosa, ricca di storia e di tradizioni popolari, dove si incontrano sacro e profano, un luogo intriso di fascino e di una bellezza che toglie il fiato. Così descriverei il percorso a “strati” dentro il quartiere della Sanità, dalla collina di Capodimonte, attraversa un presidio ospedaliero e la basilica di San Gennaro fuori le mura e termina alla Porta di San Gennaro. Basta scendere 100 scalini e si entra in uno spazio magico.
Ad accompagnarci per tutta la visita nella Napoli ctonia delle Catacombe di San Gennaro e del culto dei defunti, dentro il tufo giallastro del sottosuolo napoletano, uno dei tanti ragazzi e ragazze della cooperativa La Paranza. Enzo, appassionato e preparato, ci ha preso per mano e raccontato la storia e la bellezza del suo rione, inorgoglito nel sottolineare l’importanza di aver restituito alla città un patrimonio storico-artistico così rilevante. Ci ha introdotto alla meraviglia degli affreschi e dei mosaici; forse il più prezioso di tutti nella cripta dei vescovi, dove un mosaico del V secolo ritrae un vescovo di Cartagine dalla pelle scura testimonianza di quanto la nostra storia, già allora, fosse meticcia e intrecciata con quella delle terre d’Africa.
Insieme a Enzo abbiamo riscoperto il mondo del sottosuolo di Napoli. Uno spazio generativo: l’apertura e la fruizione delle Catacombe hanno avuto sul rione Sanità – considerata da sempre una zona off limits segnato dalla criminalità e dalla paura – un impatto sociale inimmaginabile.
Il motore di tutto ciò è stata l’Associazione L’Altra Napoli (che abbiamo recentemente presentato insieme a Johnson&Johnson nel progetto di Human Percorsi di Innovazione). L’Altra Napoli costituisce un vero modello di impegno e di filantropia; nato da un gruppo di amici che non ha voluto rimanere inerte davanti al declino della città storica e fortemente ispirato dalla capacità visionaria di don Antonio Loffredo, l’associazione ha sviluppato un ambizioso progetto di riqualificazione abbinato allo sviluppo economico ed alla valorizzazione del talento delle giovani generazioni del rione Sanità.
Grazie all’aiuto di alcuni finanziatori – tra cui Fondazione con il Sud – l’Altra Napoli, nel 2008, ha investito circa 600.000 Euro per riqualificare le Catacombe di San Gennaro. La gestione delel catacombe e dei suoi servizi, come il restauro e la manutenzione, nonché l’accoglienza e l’accompagno dei turisti, è affidata ad una cooperativa di giovani della Sanità, La Paranza appunto, che ad oggi impiega stabilmente 20 tra ragazzi e ragazze bravissimi e motivati. Enzo è uno di loro.
Negli anni, i ragazzi de La Paranza hanno ampliato l’offerta, prendendo in gestione due B&b, nati anch’essi dalla riqualificazione di alcuni luoghi storici come il Convento di San Nicola da Tolentino, oggi divenuto Casa Tolentino.
Il successo di questa iniziativa è rintracciabile in numeri precisi: le visite alle catacombe erano 8.125 nel 2008 e sono state 68.860 nel 2015, un aumento davvero esponenziale.
Ma c’è di più: da questa esperienza che ha riattivato le energie della comunità e fatto intravedere il vero oro di Napoli, è nata la Fondazione di Comunità San Gennaro, che si propone proprio di diventare un soggetto abilitante delle tante iniziative per lo sviluppo sociale, civile ed economico del territorio. Una potenzialità enorme colta anche dalla Fondazione con il Sud che sta sostenendo la crescita con il sistema del grant matching.
Il grant matching prevede il raddoppio delle risorse economiche raccolte dalla fondazione di comunità, è un meccanismo che stimola la raccolta autonoma di fondi e allo stesso tempo consente di consolidare la struttura patrimoniale della fondazione. Nei prossimi 10 anni, la Fondazione San Gennaro mirerà a dotarsi di un patrimonio di almeno 2,5 milioni di euro, che grazie al grant matching diventerà di 5 milioni.
Questa volta San Gennaro ha prestato il suo nome ma il miracolo l’hanno fatto Enzo e gli altri; le ragazze e i ragazzi del quartiere Sanità.

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