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EXTRAORDINARY VISIONS. L’ITALIA CI GUARDA

In Senza categoria on maggio 31, 2016 at 4:10 pm

 

Il MAXXI festeggia i 70 anni della nascita della Repubblica Italiana con una grande mostra fotografica: Extraordinary Visions. L’Italia ci guarda. Un vero e proprio “Atlante” poetico e documentario, sociale e istituzionale, dell’Italia degli ultimi trent’anni.

L’esposizione collettiva riunisce più di centotrenta scatti dei maggiori fotografi nazionali e internazionali che hanno posato il proprio sguardo sul nostro Paese; una riflessione su come l’Italia si è mostrata ed è stata guardata negli ultimi decenni.

A partire dalla rivoluzionaria interpretazione del paesaggio di Luigi Ghirri, passando per la lucida descrizione architettonica di Gabriele Basilico, lo sguardo immaginifico di Mimmo Jodice e Franco Fontana, la lettura documentaria di Berengo Gardin, le architetture e gli spazi sacri di Hiroshi Sugimoto e quelli della politica di Armin Linke, i ritratti di Ugo Mulas fino ai luoghi del turismo di massa ripresi da Massimo Vitali e al racconto dell’attualità compiuta dai grandi nomi del reportage.

La mostra si snoda in quattro sezioni, un vero e proprio percorso narrativo in grado di dare luce e corpo alle diverse identità del Paese.

Gran parte delle opere sono progetti di committenza, immagini commissionate dal MAXXI in occasione di progetti di ricerca o mostre; ma Extraordinary Visions è anche un’importante opportunità per presentare l’ultima acquisizione, realizzata grazie al contributo degli Amici del Museo, che hanno reso possibile l’incremento della nostra collezione con le opere di Alessandro Imbriaco, Tommaso Bonaventura e Fabio Severo. Sono le fotografie delle abitazioni dei membri delle organizzazioni mafiose e una grande stampa del maxi processo nell’aula Bunker del Carcere dell’Ucciardone di Palermo.

Con questa straordinaria mostra il MAXXI si conferma quindi laboratorio della creatività contemporanea: esposizioni, incontri, programmi di approfondimento, rassegne cinematografiche e lezioni, per raccontare la ricchezza e la complessità del presente. Un viaggio attraverso il tempo, i luoghi, gli avvenimenti grandi e piccoli immortalati con la potenza dell’obiettivo perché, come afferma Mario Cresci “Indagare all’interno della scrittura fotografica significa continuare ad approfondire e a scoprire, volta per volta, il nostro rapporto con il reale e l’immaginario nei confronti di una società che sta mutando rapidamente”.[1]

Giovanna Melandri

Presidente Fondazione MAXXI

 

[1] M. Cresci, in F. Fabiani (a cura di), MAXXI Architettura. Fotografia Le Collezioni, Electa, Milano 2010, p. 150

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