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Addio Zaha Hadid, regina dell’architettura. Il MAXXI la ricorderà con una mostra

In Senza categoria on aprile 1, 2016 at 12:33 pm

Dal blog su Huffington Post del 01/04/2016

Al MAXXI siamo tutti scioccati e immensamente addolorati dalla notizia della morte di Zaha Hadid. La grande signora dell’architettura del nostro tempo, nata a Baghdad nel 1950 e formata nella prestigiosa sede dell’Architectural Association di Londra, e anche il genio, la mano e l’immaginazione che hanno dato forma allo straordinario Centro nazionale per le arti contemporanee di Roma.
Nel 2004 è stata la prima donna a vincere il Pritzker Prize, mentre proprio quest’anno era stata premiata a Londra con la RIBA Gold Medal.

Ho avuto il privilegio di incontrare per la prima volta Zaha nel 1999, quando vinse il concorso per la progettazione del MAXXI, che le valse uno dei suoi due prestigiosi Stirling Prize.
Ricordo molto bene che in competizione c’erano anche i progetti di alcuni tra i più famosi architetti del mondo, ma il suo conquistò la commissione indipendente che li doveva giudicare. Il suo progetto visionario si impose per il dialogo senza complessi con i monumenti della Roma antica e, soprattutto, con i suoi predecessori barocchi, “adagiando” il museo, rispettosamente, in un quartiere già punteggiato da capolavori di architettura moderna.

All’apparenza spigolosa e ruvida, Zaha era in realtà una donna generosa, empatica, ironica e soprattutto molto, molto spiritosa. Una donna di grande forza e coraggio, creativa e innovativa. Un genio eclettico e visionario che ci mancherà moltissimo.
Per noi del MAXXI, che ogni giorno trascorriamo così tanto tempo negli spazi fluidi e avvolgenti da lei immaginati e creati, la sua scomparsa corrisponde alla perdita di una compagna di viaggio, con noi in ogni fase di questa straordinaria avventura. Zaha veniva a trovarci spesso. La ricordo, elegantissima, al nostro primo Acquisition Gala Dinner. E anche io, nei miei viaggi a Londra, l’andavo a trovare. L’ultima volta, abbiamo lungamente chiacchierato dei destini dell’architettura contemporanea.
Lavorare al MAXXI, muoversi lungo le sue curve, incontrare gli sguardi di chi lo abita o lo esplora, mette direttamente in contatto col modo di pensare lo spazio architettonico di Zaha. Nei suoi disegni, negli splendidi modelli che hanno raccontato il progetto, lo spazio non è altro che movimento che si fa materia, linearità, sintesi tra casualità e percorsi obbligati. All’interno, le gallerie e gli spazi di movimento ci guidano al cospetto di opere che dialogano tra loro, attraverso mostre che scompaiono l’una nell’altra, arte, architettura, immagini ferme e in movimento, suoni e installazioni. Le architetture del MAXXI sono state amate, e anche criticate, dalla comunità degli artisti di tutto il mondo. Quello che è certo, è che il corpo a corpo con le architetture di Zaha non lascia mai indifferenti, trasforma e sfida chiunque le attraversi.

Anche all’esterno, la “piazza” del MAXXI ci accompagna da una strada della città all’altra, offre un percorso alternativo, accoglie la vita sociale del quartiere e non solo, il gioco dei bambini, le “chiacchiere con vista” sul museo. Perché il MAXXI, per Zaha, non finiva certo al suo ingresso.
Chi ha avuto la possibilità di seguire fin dall’inizio la storia di questo edificio e di questa istituzione, ha potuto imparare molto da Zaha e su Zaha. Prima di tutto, la sua convinzione che non esistono posti, Italia inclusa, dove non sia possibile costruire un’architettura del proprio tempo, schietta e audace, priva di compromessi. Come il MAXXI, ma anche gli altri progetti in Italia (lo straordinario Messner Mountain Museum a Plan De Corones, la Stazione marittima di Salerno, la visionaria Torre Hadid di CityLife, Milano).

Il MAXXI farà di tutto per ricordare questa Regina dell’architettura, amica e donna straordinaria, e presto le renderemo omaggio con una grande mostra. Il MAXXI è la casa di Zaha Hadid a Roma. È un segno che rimarrà per sempre. Da oggi, i suoi ammiratori, ma anche i suoi critici, dovranno misurarsi con questa grande e geniale “Lady Architetto”.

 

Giovanna Melandri,
Presidente di Human Foundation e della Fondazione MAXXI

 

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