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Con Expo verso nuovi modelli di sviluppo per l’Italia

In Senza categoria on luglio 20, 2015 at 9:23 am

Blog su Huffington Post del 02/07/2015

È cominciata da poco la Women’s Week: un fitto calendario di dibattiti e eventi sull’alimentazione e sull’empowerment femminile promosso da Women For Expo Alliance. Women’s week non vuole limitarsi all’enunciazione di principi; la “Women For expo Alliance“, l’Alleanza globale per il rafforzamento del ruolo femminile nell’agricoltura, presieduta da Emma Bonino, è un manifesto di azioni, estremamente concrete e puntuali.

Questo movimento è solo all’inizio ed è auspicabile che prosegua oltre Milano 2015. Sono state fin qui raccolte buone pratiche, e modelli di intervento efficaci che non debbono essere dispersi ma scalati e replicati in vista di Dubai 2020. Anche Human Foundation, che Italia promuove innovazione e impresa sociale, ha offerto il suo contribuito a queste giornate. Il 6 luglio, attraverso la conferenza internazionale “Social Impact Investments for Food Security” discuteremo di investimenti a impatto sociale con alcuni importanti esponenti dell’economia sociale.

Penso a Muhammad Yunus, inventore del microcredito e Premio Nobel per la Pace 2006, a Sir Ronald Cohen, padre di Big Society nonché chairman della Social Impact Investment Taskforce, istituita in ambito G8 per promuovere gli investimenti ad impatto sociale. Saranno presenti esponenti di Fondi ad impatto sociale che, ogni giorno, assumono decisioni di investimento non più orientate dal binomio rischio-rendimento, bensì dalla dimensione dell’impatto sociale generato da tali scelte. Dibatteranno di questi temi con rappresentanti delle istituzioni e policy maker italiani come il Ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti, l’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. L’obiettivo è creare un momento di confronto per capire quanta strada dovrà percorrere il nostro Paese per giungere ad un ecosistema maturo per gli investimenti ad impatto sociale.

Da tempo, si sta consolidando, a livello globale, un movimento, fatto di Fondazione filantropiche, istituzioni finanziarie, imprese, centri di ricerca, imprenditori sociali, che sostiene gli investimenti ad impatto sociale per la capacità di avviare contemporaneamente processi di sviluppo, di innovazione e di inclusione sociale. Quello che, attraverso la conferenza ideata da Human Foundation, porteremo in Expo è il contributo specifico che stanno offrendo le donne in questo campo.

Racconteremo donne che, attraverso l’agricoltura, hanno giocato un ruolo fondamentale nel miglioramento delle condizioni di vita delle proprie comunità, creando imprese sociali e opportunità occupazionali nei Paesi in via di Sviluppo. Modelli che oggi possono essere replicati ovunque.
Del resto, l’impresa sociale ha un’anima femminile. Basta vedere la centralità delle donne nel modello del microcredito nel Bangladesh, implementato da Yunus. La conferenza “Social Impact Investments for Food Security” ospiterà alcuni casi concreti di fondi social impact che hanno creduto nelle donne come motore di integrazione sociale, per favorire processi di sostenibilità alimentare delle comunità rurali.

Ad esempio, con Catherine Gill, Senior Vice President di Root Capital, parleremo di contadini che oggi hanno un’alternativa alla coltivazione della coca, producendo caffè, in una terra fino a pochi anni fa ostaggio della violenza e del narcotraffico. Root Capital ha finanziato la Cooperativa Agraria Cafetalera Pangoa che utilizza programmi innovativi, basandosi sopratutto sul lavoro delle donne, offrendo loro visite mediche di routine ed erogando microcrediti per i soci della cooperativa. La direttrice della Cooperativa, Esperanza Dionisio Castillo, ha ricevuto numerosi premi internazionali per la gestione sostenibile, la produzione biologica e per il finanziamento a progetti di riforestazione, salute ed educazione.

Bamboo Finance racconterà, invece, di Joma: una catena di panetterie e caffetterie nel Sud Est Asiatico che occupa persone svantaggiate, in maggioranza donne a rischio o vittime di tratta, abuso domestico, violenza sessuale. Dal 2009, Bamboo Finance ha investito in Joma 400 mila dollari che hanno contribuito a migliorare le condizioni di migliaia di famiglie a basso reddito.

Stephanie Hanson di One AcreFund presenterà modelli di microfinanza per aumentare la resa agricola: gli agricoltori non ricevono solo risorse economiche ma anche formazione sulla semina, lo stoccaggio, il raccolto. Questo approccio ha comportato per i contadini aumenti di rendimento delle produzioni tra il 50% e il 100%. Nel contempo, oltre al profitto aumenta la disponibilità di derrate alimentari necessarie al sostentamento delle famiglie.

Ci sarà, poi, Opes Impact Fund, una fondazione italiana che raccoglie capitale filantropico per investimenti ad impatto in India e Africa orientale sub-sahariana. Insieme ad Opes sarà presente l’impresa sociale Afripads: una realtà ugandese che produce assorbenti lavabili e riutilizzabili migliorando l’igiene e la qualità della vita di centinaia di migliaia di giovani donne africane.

Il focus della giornata sarà quindi il nesso virtuoso tra empowerment femminile, comunità rurali e investimenti ad impatto e si inserisce nel solco tracciato dal rapporto “La finanza che include. Gli investimenti ad impatto sociale per una nuova economia“, presentato a settembre scorso alla Camera dei Deputati. Redatto dall’Advisory Board italiano della Social Impact Investment Task Force del G8 (coordinato da Human Foundation fin dalla sua istituzione). Il rapporto si conclude con l’Agenda Impact per l’Italia: un elenco di raccomandazioni di policy, indirizzate al Governo e all’Unione europea, per dare slancio in Italia al mercato degli investimenti ad impatto sociale.

Human Foundation è nata per contribuire alla nascita di questo nuovo modello economico che mette al centro il valore sociale prodotto piuttosto che i dividendi da spartire. Si tratta di un passaggio di paradigma al quale non dobbiamo sottrarci, chiudendoci in sicurezze ideologiche, oggi sempre meno solide. Vi sono interessanti processi di trasformazione dei modelli economici che stanno avvenendo sotto i nostri occhi, pensiamo, ad esempio, al settore dell’economia collaborativa, oppure alle gemmatura di ibridi organizzativi, nati dall’imprenditorialità sociale. Queste innovazioni, portatrici di una nuova relazione con il valore, debbono essere sostenute ed accompagnate, anche attraverso strumenti finanziari.

Per l’Italia, alla luce della crisi strutturale del nostro modello produttivo, è centrale aprirsi a questi nuovi approcci. Basta guardarci attorno, ai beni non delocalizzabili come il patrimonio culturale, il paesaggio, le produzioni agricoli, per comprendere che possiamo davvero intraprendere un nuovo cammino, uno sviluppo differente e sostenibile. A questa riflessione, speriamo di offrire un prezioso contributo di riflessione il 6 luglio.

Giovanna Melandri,
Presidente di Human Foundation e della Fondazione MAXXI

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