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Maurizio Nannucci. Where To Start From

In Senza categoria on giugno 26, 2015 at 11:54 am

Introduzione

Luci e colori plasmano lo spazio verso il futuro. Le parole dell’istallazione More than meets the eye ci proiettano verso il nuovo, attraverso il filtro percettivo dell’occhio e quello analitico del linguaggio. Ci esortano a guardare oltre, ad osservare la realtà con uno sguardo diverso. Così un’esplosione di energia accende il museo e rilegge l’architettura fluida di Zaha Hadid. E cosi la mostra “Where To Start From” di Maurizio Nannucci – che raccoglie trenta opere, dai celebri neon ai progetti sonori, dalle fotografie alle edizioni d’artista – non intende offrire alcuna verità preconfezionata ma suggerire piuttosto uno spunto di riflessione per concepire, in modo non convenzionale, gli spazi museali e il ruolo del pubblico. L’obiettivo è coinvolgere i visitatori in una profonda esperienza sensoriale sfruttando il potere infinito dell’immaginazione che si libera nell’attività artistica, dando vita a nuove realtà, nuovi legami, nuove costellazioni. Per citare le parole dello stesso Nannucci, i suoi lavori non cercano un’integrazione o una fusione con l’architettura ma piuttosto, “attraverso l’uso che propongo della luce, del colore e del meaning del testo, riesco a rendere l’architettura ancora più visibile”. È proprio questa tensione tra arte e linguaggio, tra spazio architettonico, luce, colore e suono, che rivive nelle opere esposte al MAXXI e coinvolge il pubblico in un percorso di straordinaria intensità. L’artista ci racconta, nel catalogo da lui concepito, come le opere perdono la loro funzione estetica per dare vita ad un’antologia di racconti dove il senso si mescola con il contesto, cercando significati fuori e dentro lo spazio fisico. Come Maurizio Nannucci, anche il MAXXI intende costruire nuovi spazi di percezione, di aggregazione, di ispirazione: spazi proiettati al futuro e dedicati al pubblico, nostra stella polare. “Where To Start From” conferma l’impegno del museo nella promozione di artisti e architetti italiani affermati a livello internazionale. Da Alighiero Boetti a Ettore Spalletti, da Gaetano Pesce a Lina Bo Bardi, da Luigi Ghirri a Olivo Barbieri, da Francesco Vezzoli a Lara Favaretto, sono tante le figure che abbiamo scelto di valorizzare, tracciando una vera e propria mappa della creatività italiana. E come in molti nostri progetti, grazie al sostegno degli Amici del MAXXI, anche questa volta la nostra collezione si arricchirà di una nuova straordinaria installazione di Nannucci. More than meets the eye entrerà così nella collezione nata insieme al cantiere di Zaha Hadid, che cresce velocemente grazie al sostegno di privati cittadini e imprese, e che oggi vanta circa oltre 400 opere d’arte e più di 20.000 schizzi, disegni e progetti architettonici.

Giovanna Melandri

Presidente Fondazione MAXXI

 

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