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Galleria Vezzoli

In Senza categoria on maggio 29, 2013 at 9:29 am

Introduzione

 

Solamente Francesco Vezzoli, caleidoscopico artista di fama mondiale, poteva immaginare di allestire una galleria old style negli spazi essenziali, futuristici e fluidi del MAXXI. E così, in occasione della sua mostra il museo progettato da Zaha Hadid si e’ trasformato in una galleria ottocentesca , rivestito da preziosi drappeggi di velluto che fanno da cornice all’opera pittorica dedicata alla celebrazione artistica di Vezzoli. La mostra Galleria Vezzoli rientra nel più ambizioso progetto The Trinity, prima vasta retrospettiva internazionale dedicata al lavoro di Francesco Vezzoli organizzata in collaborazione con il MoMA PS1 di New York e il MOCA di Los Angeles. Il progetto si sviluppa in tre mostre distinte e strettamente intrecciate che celebrano e approfondiscono gli ultimi quindici anni di ricerca di questo straordinario artista. In questa importante occasione di collaborazione e confronto con altre importanti istituzioni dedicate alle arti contemporanee, il MAXXI è stato in prima linea nella preparazione di un progetto completo e approfondito su una delle personalità, internazionalmente riconosciute, più originali dell’ultimo decennio.  Il percorso espositivo oscilla tra il glamour dei video, il sincretismo adrianeo degli stili e la dimensione privata delle opere a piccolo punto, emblema di una nostalgia domestica di epoca passata. Il risultato è un ambiente che unisce l’ironia al rigore delle scelte, trasforma le sale del museo in uno spazio della personalissima cifra dell’artista. Il MAXXI si è assunto il compito, non facile ma stimolante, di lasciare che Vezzoli, (un’artista che coinvolge nella sua visione luoghi e linguaggi) , stravolgesse il disegno delle sale espositive fino ad assorbire l’interno del museo nel suo lavoro, entrando non solo nel merito degli allestimenti e della scrittura espositiva, ma proprio in quelli del luogo, degli spazi, dei volumi e soprattutto degli arredi. Una mostra che si presenta, oltre che come occasione di approfondimento, come immagine e esemplificazione di una ricerca che del riferimento a elementi di costume, del presente come del passato, della cultura pop e alta, ha fatto la sua cifra stilistica. A completare poi il lavoro sulla mostra il MAXXI pubblica con Electa il catalogo dell’esposizione che si propone come prodotto completo che unisce ricerca, documentazione e informazione. La mostra e il suo catalogo infatti, presentano al pubblico in modo esaustivo il percorso dell’artista bresciano dai primi ricami – orami celebri e celebrate le lacrime a piccolo punto sui volti di personaggio famosi – fino ai progetti più recenti e arricchiscono lo sguardo sulla sua ricerca di una specifica sezione dedicata all’autoritratto, il tema che unisce le diverse fasi del suo lavoro. Il catalogo della mostra poi, attraverso i saggi – che collegano la ricerca di Vezzoli ai temi della classicità, come alla storia del cinema – le schede riguardanti i progetti più significativi e gli apparati, funge da completamento dell’intero progetto, una vera galleria nel senso di percorso, ma anche di spazio di rappresentanza di un lavoro che unisce lo studio – serissimo sui dettagli, i personaggi coinvolti, le immagini – alla ricchezza del melodramma. Uno sguardo sul presente, quello di Vezzoli, che si conferma in questa occasione espositiva , graffiante e sincero, frutto di quindici anni di coscienzioso lavoro che unisce linguaggi e generi eterogenei, icone pop, cinema d’autore, storia dell’arte e del costume, per offrire al pubblico i principali attori di un’ossessione personale, quella che unisce glamour e cultura, che al MAXXI prende corpo diventando esperienza collettiva in un intero ambiente a firma Vezzoli.

 

Giovanna Melandri

Presidente Fondazione MAXXI

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