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EURO2012: MELANDRI “CORRUZIONE? FARE CHIAREZZA IN TEMPI MOLTO BREVI”

In Senza categoria on ottobre 28, 2010 at 2:06 pm

-“E’ una notizia che lascia abbastanzasconcertati. Posso solo, come ha fatto Abete, auspicare e chiedereche in tempi molto brevi sia fatta chiarezza su quella decisioneche fu all’epoca sicuramente molto inaspettata”. Lo ha detto l’exministro per lo sport Giovanna Melandri, sulle voci provenienti daCipro di un possibile episodio di corruzione nell’assegnazionedegli Europei del 2012 a Polonia ed Ucraina, vincenti sul dossierpresentato dall’Italia e considerato all’unanimita’ il migliore.”Il governo italiano all’epoca aveva dato un contributo con unimpegno forte per predisporre la candidatura dell’Italiaall’Europeo, con le carte in regola e con una politica perl’attenzione allo sport che, lo dico per inciso, oggi vedopurtroppo molto attenuata se non azzerata. Quell’assegnazionerisulto’ incomprensibile. Ora si apre questo aspetto, questointerrogativo – prosegue la Melandri in collegamento con Sky sport24 – e’ giusto che l’Italia pretenda  chiarezza sulle procedure.Mi auguro che l’attuale governo sappia battere un colpo e se nonaltro faccia chiarezza al piu’ presto. Spero che l’Italia sia pronta. E’ stato cancellato il fondodestinato a finanziare i grandi eventi sportivi. Questo governo haavuto una grande disattenzione nei confronti dello sport,soprattutto a livello sociale. Si deve pretendere chiarezza suquello che e’ successo – conclude la Melandri – e’ opportunochiedere al governo di costruire una vera politica dello sport in Italia”.

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Cultura, il governo stacca la spina

In Senza categoria on ottobre 28, 2010 at 12:24 pm

C’erano una volta le politiche culturali.
Potrebbe essere questa la migliore definizione per descrivere la manovra finanziaria in discussione alla camera.
Nonostante gli accorati appelli del mondo della cultura, il governo Berlusconi ha definitivamente annientato le politiche culturali. Non ne ha dismesso alcune, per concepirne altre. No. Non ha ridotto i trasferimenti diretti alla cultura per introdurre strumenti automatici di fiscalità di sostegno. No. Ha semplicemente desertificato. Basta scorrere le tabelle della finanziaria per comprendere che vi sono ben poche speranze di veder in Italia una nuova stagione di investimenti nella cultura.
Il Fus, per esempio già portato largamente al di sotto del livello di sussistenza dalla precedente manovra, viene decurtato del 36 per cento, arrivando a 262,9 milioni di euro per il 2011. Un cataclisma di tali proporzioni che lo stesso ministero, nella relazione annuale sull’utilizzo del Fus 2009, ammette che il valore reale del Fondo unico per lo spettacolo è di 174,12 milioni di euro, con un’incidenza sul Pil dello 0,26 per cento, la più bassa negli ultimi 25 anni. In questa dinamica, è facile rintracciare quella che è la concezione delle politiche culturali che ha questo governo.
Come non ricordare l’invettiva, di qualche tempo fa, dell’affabile ministro Brunetta contro i «parassiti dei teatri lirici, i finti orchestrali, i cantanti, tutti quelli che erano abituati che a pagare fosse Pantalone», conclusa con l’invito al ministro Bondi di chiudere prontamente il rubinetto del Fus: detto e fatto. Per arrivare poi al Tremonti-pensiero «c’è la crisi, con la cultura non si mangia» sbattuto in faccia al povero Bondi, contrariato per l’ennesimo taglio al suo magro bilancio.
Contrapporre redditività e politiche culturali è un errore grossolano, che non ci aspetteremmo dall’acuto ministro dell’economia.
La cultura non è solo “rose”, può essere “pane”, anzi in una prospettiva strategica è una delle poche risorse non delocalizzabili del nostro paese. Una quidditas che nessuno può portarci via, ma che solo noi siamo in grado di disperdere.
E non basta il mercato. Ormai tutti lo riconoscono. Risorse pubbliche e private o insieme crescono oppure insieme deperiscono.
No, la via italiana allo “sviluppo”, decisa dal governo, è un’altra. Accantonare tutte le risorse per il diktat leghista del federalismo fiscale e intanto segare il ramo su cui l’Italia è seduta svendendo e ignorando i pezzi pregiati di questo paese.
Da mesi il cinema chiede garanzie sul rifinanziamento delle misure fiscali a suo favore.
Al momento, però, dal ministro Bondi sono arrivate solenni promesse, le ultime proprie ieri anche dal sottosegretario Letta, sull’intenzione di ripristinare i fondi per il tax shelter e tax credit, ma, come hanno appreso gli operatori della cultura in questi anni, di buone intenzioni sono lastricate le vie di Villa Certosa. Intanto le risorse per la tutela del patrimonio perdono complessivamente 62,5 milioni di euro. Poco importa se alcuni dei più importanti complessi archeologici italiani, sono in stato di grave abbandono.
Tagliamo anche qui, c’è il federalismo fiscale da mettere a regime, altrimenti Bossi chi lo sente. Il governo ha deciso di staccare la spina alle politiche culturali e Bondi nonostante i solenni impegni, sarà il ministro che dovrà purtroppo accertarne il decesso e celebrarne il funerale.

 

FINANZIARIA: MELANDRI, C’ERA UNA VOLTA POLITICA CULTURALE

In Senza categoria on ottobre 26, 2010 at 3:16 pm

”C’erano una volta le politicheculturali. Potrebbe essere questa la migliore definizione perdescrivere la Finanziaria 2011 in discussione alla Camera”. Loafferma Giovanna Melandri del Pd.    ”Nonostante gli accorati appelli del mondo della Cultura -spiega – il Governo Berlusconi ha ritenuto di procedere con ilsuo piano di desertificazione delle risorse per le politicheculturali. Le tabelle sono impietose e lasciano ben pochesperanze di essere corrette nell’iter di discussione dellamanovra. Il Fus, gia’ portato al di sotto del livello disussistenza dalla precedente manovra, viene decurtato del 36%.Le risorse per la tutela del patrimonio perdono complessivamente62,5 milioni di euro. Davanti a queste cifre, non possiamo cheprendere atto della volonta’ del Governo di staccare la spinaalle politiche culturali e Bondi, nonostante i solenni impegni,sara’ il ministro che dovra’ purtroppo accertarne il decesso ecelebrarne il funerale”, conclude.

CULTURA. MELANDRI: GOVERNO L’HA CONDANNATA AD AGONIA

In Senza categoria on ottobre 14, 2010 at 4:22 pm
– “Non possiamo rassegnarci ad assistere alla lenta ed inesorabile agonia a cui il Governo ha condannato le politiche culturali del nostro Paese”. Lo dice Giovanna Melandri (Pd): “In due anni e mezzo- prosegue la parlamentare- il ministro Bondi ci ha spesso deliziato con la sua presunta vocazione riformatrice. Di innovazione, alla prova dei fatti, ne abbiamo vista ben poca. Questo Governo ha sistematicamente attinto alle risorse delle politiche culturali, portando ben oltre la soglia minima di sussistenza tutto il settore. Questa idea dell’inutilita’ dell’investimento a favore della cultura, e’ stata, purtroppo, suffragata dagli interventi pubblici di alcuni esponenti del Governo che hanno mortificato ed insultato i lavoratori dello spettacolo”. “Caro Bondi– sottolinea Melandri– e’ il tempo dei fatti, sino ad ora abbiamo visto fiumi d’inchiostro. Dove sono finite, ad esempio, le promesse relative alle misure fiscale per sostenere il cinema? Agli operatori cinematografici non credo sia piu’ sufficiente a rasserenarli l’ennesimo editoriale ne’ tanto meno l’assenza polemica al consiglio dei Ministri”.

 

ULTRA’ SERBI: MELANDRI, MARONI DEVE DARE SPIEGAZIONI

In Senza categoria on ottobre 13, 2010 at 2:02 pm

”Ieri sera, in occasionedell’incontro di Italia-Serbia abbiamo, purtroppo, assistito auno spettacolo davvero indecente. La gestione dell’ordinepubblico e’ apparsa deficitaria”: lo afferma Giovanna Melandri(Pd).   ”Da anni, e’ nota la pericolosita’ delle tifoserieorganizzate serbe, portatrici di una miscela esplosiva dirazzismo, violenza e nazionalismo. Una sinistra avvisaglia dellapericolosita’ della trasferta, poteva essere colta dalleviolenze scatenate in occasione del recente Gay Pride diBelgrado, a cui hanno preso parte diversi esponenti del tifoorganizzato locale. In Italia, il Governo dell’ordine, deirespingimenti e delle ronde, non riesce a gestire una rissaannunciata, lasciando la citta’ in balia di alcune centinaia didelinquenti, noti in tutta Europa. Crediamo sia doveroso per ilMinistro Maroni – conclude – venire in Parlamento e spiegare aicittadini italiani cosa non ha funzionato ieri sera”.

BENI CULTURALI: MELANDRI A BONDI, NON SI LIMITI AD UNA QUESTUA

In Senza categoria on ottobre 8, 2010 at 2:15 pm

”Dopo due anni e mezzo, di continuescorribande del Ministro Tremonti sul, gia’ poco florido,bilancio del Mibac, il Ministro Bondi si e’ finalmenteaccorto della situazione prossima al collasso in cui versa ilsuo Ministero”. Ad affermarlo e’ l’ex ministro del MibacGiovanna Melandri, Pd, che aggiunge: ”L’intervento odiernodi Bondi sul Foglio e’ tempestato di evidenticontraddizioni.Bondi sostiene che l’obiettivo da perseguire e’ quello diaccrescere le risorse a favore della Cultura,quest’obiettivo, pero’, e’ stato del tutto disatteso dallostesso Ministro e dall’Esecutivo. Su uno dei pochiprovvedimenti condivisibili, per altro partito con ilprecedente governo, quello legato alle misure di agevolazionefiscale per il cinema, Bondi dimentica di aver gia’ indiverse occasioni promesso di rifinanziare queste misure. Almomento, pero’, agli operatori del settore mancano elementidi certezza, come del resto e’ stato segnalato proprio ieridai vertici dell’Unione Produttori Italiani”.    ”Caro Ministro, mi permetto sommessamente -prosegueMelandri- di darti un suggerimento, non contare sui poteritaumaturgici della riunione convocata dal Presidente delConsiglio del ‘Governo del fare’, non limitare la tua azionead una questua con le aziende private finalizzata ad ottenereinvestimenti e risorse. E’ giunto il momento di battere uncolpo, per dimostrare davvero che non sei stato spogliatodelle deleghe ministeriali dal collega dell’Economia,altrimenti, caro Ministro le dimissioni e’ inutile continuarea minacciarle”.

CINEMA: MELANDRI,SUBITO RINNOVO TAX CREDIT E E TAX SHELTER

In Senza categoria on ottobre 7, 2010 at 11:10 am

Il governo rinnovi subito tax credit etax shelter, ovvero le agevolazioni fiscali messe a punto per ilcinema. Lo chiede in una interrogazione parlamentare l’esponentepd Giovanna Melandri.  ”Negli ultimi anni – scrive l’ex ministro dei beni culturali- è cresciuto sensibilmente l’investimento dei privati nelcomparto cinematografico. La possibilità di poter fruire diagevolazioni fiscali è dunque un elemento determinante percreare un clima favorevole all’investimento dei privati nelcinema italiano, soprattutto alla luce della riduzionedell’intervento pubblico in questo settore. Chiedo al Governo -conclude – di procedere rapidamente a rinnovare “tax credit” e”tax shelter” al fine di sostenere con uno strumento difiscalità di vantaggio un settore nevralgico della cultura edell’impresa italiana”.

BOSSI-ALEMANNO: MELANDRI, E’ SOLO PATETICA PAGLIACCIATA

In Senza categoria on ottobre 6, 2010 at 2:28 pm
”Cosa dire del pranzo tra Alemanno e Bossi? Semplicemente una patetica pagliacciata, tra due uomini politici a corto di idee. Una plastica rappresentazione della Roma che ‘magna’ e non certamente della Roma che produce, che lavora e che, ahime’, ‘paga’ gli effetti di un Governo che in questi anni non ha mai esitato nel mettere le mani nelle tasche dei cittadini romani”.

PROCREAZIONE:MELANDRI, ANCORA COLPO A NORMA OSCURANTISTA

In Senza categoria on ottobre 6, 2010 at 2:23 pm

”Il pronunciamento sulla legge 40 sollevato dal tribunale di Firenze, assesta l’ennesimo colpo  questa norma, la cui fragilita’ costituzionale e’ sotto gli occhi di tutti”. Lo afferma in una dichiarazione Giovanna  Melandri (Pd).

”Non si tratta certo – aggiunge la parlamentare – del primoscossone che subisce l’impianto, tutto ideologico ed oscurantista, della legge 40. Nel 2009, infatti, la Corte Costituzionale aveva bocciato alcuni dei passaggi piu’ controversi della legge che potevano pregiudicare la salute della donna come quella parte che consentiva un unico reimpianto degli embrioni. Appare chiaro che questa legge, fortemente voluta non per offrire soluzioni ma per porre ostacoli e divieti privi di senso, ha messo a repentaglio la salute delle donna e ha generato un vero e proprio mercato dei viaggi della speranza all’estero solo a chi se lo possa permettere”.

”Ora attendiamo – aggiunge Melandri – il pronunciamento della Corte sull’eterologa, e su quella ‘illegittima intromissione del legislatore in aspetti intimi della vita privata dei cittadini’. Il fatto stesso che Robert Edwards abbia ricevuto il premio Nobel dimostra quale importante contributo la scienza medica possa offrire a uomini e donne che hanno problemi di sterilita’ e infertilita’. Speriamo che finalmente l’Italia possa svegliarsi – conclude Melandri – da un oscurantismo ideologico e da una sfiducia nella comunita’ scientifica che contribuiscono alla sua arretratezza. E che presto possa cambiare radicalmente questa legge crudele e odiosa”.

Il nobel ad Edwards: giusto riconoscimento.

In Senza categoria on ottobre 4, 2010 at 4:52 pm

Roma, 4 ott – ”Il conferimento del Nobel per la
medicina ad Edwards, il primo studioso a mettere a pounto le
tecniche di Fivet, e’ il giusto riconoscimento ad un grande
studioso che con la propria attivita’ non ha solo consentito
alla scienza di progredire enormemente nel proprio servizio
del genere umano, ma ha anche consentito di curare una
patologia sempre piu’ diffusa, quale e’ la sterilita’,
consentendo a tante donne ed a tante coppie di poter provare
l’esperienza unica ed insostituibile della genitorialita’.
Pur comprendendo la discussione filosofica ed antropologica
che deve sempre accompagnare scoperte come quella in
questione, molte volte sarebbe stato opportuno evitare
polemiche ideologiche che hanno soltanto contaminato la
grandezza di una scoperta importante e significativa per
tutti”.