giovannamelandri

Con la Meloni, sparite le politiche giovanili.

In Senza categoria on luglio 8, 2010 at 8:47 am

A due anni di lavoro, il risultato del Ministro della Gioventù non può
più dirsi solo imbarazzante, ma preoccupante.
Non solo, infatti, sono state travolte, come da una cieca furia
iconoclasta, tutte le iniziative costruite durante l’esperienza del
governo Prodi (l’accordo con l’ABI, per l’accesso al credito dei
giovani, il “concorso” giovani idee cambiano l’Italia, che avrebbe
incentivato e sostenuto la creatività giovanile, la Consulta giovanile
per il pluralismo religioso e culturale, che sarebbe stato un valido
strumento nel processo di integrazione delle nuove generazioni, gli APQ con le regioni e tutte quelle misure che puntavano a sostenere la crescita e l’autonomia delle nuove generazioni, senzxa tradursi in forme di assistenzialismo) ma
al loro posto non è stato costruito niente. Le politiche giovanili sono
sparite dall’agenda del Governo e dal dibattito parlamentare e quando ci
si ricorda di loro è soltanto per provvedimenti, come quello sulle
“Comunità giovanili”, che non hanno nè capo, nè coda. L’unico risultato
che il Ministro Meloni ha raggiunto, con questo disegno di legge, è
stato quello di dimostrare quanto sia spaccata la maggioranza di Governo
e quanto ininfluente ed inascoltata sia la voce del Ministro nella sua stessa
maggioranza.

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