giovannamelandri

Stereotipi di genere: «Il nuovo contratto Rai segni una rivoluzione» – Intervista con Giovanna Melandri

In Senza categoria on maggio 19, 2010 at 7:51 am

di Maria Zegarelli
Adesso aspettiamo un segnale anche dal ministro Mara Carfagna: vediamo se spenderà una parola in difesa degli emendamenti che abbiamo presentato in Commissione di vigilanza Rai contro gli stereotipi di genere a cui assistiamo ogni giorno nella tv del servizio pubblico». Giovanna Melandri, deputata Pd in commissione, lancia la sfida bipartisan in sede di voto del Contratto di servizio Rai. Melandri, due emendamenti per una sorta di rivoluzione culturale nella tv pubblica. Partiamo dal primo: la Rai valorizza la rappresentazione reale e non stereotipata della molteplicità di ruoli del mondo femminile. «È arrivato il momento di smetterla di voltarsi dall’altra parte davanti al lento scivolamento dell’immagine della donna in televisione, ridotta ormai a mera cornice decorativa. Ci siamo assuefatti alla presenza delle donne in tv autoridotta a oggetto sessuale, e ad immagini che sono lo specchio di comportamenti che non sono degni della rappresentazione delle donne». Il parlamento al riguardo ha già presentato due mozioni, rimaste lettera morta. Crede di trovare convergenza trasversale con gli emendamenti? «L’emendamento è uno strumento preciso, l’unico possibile per capire se l’attuale maggioranza vuole seriamente affrontare questo tema e fare qualcosa di incisivo. Oggi inizia l’approvazione del Contratto di servizio, la Commissione deve dare un parere vincolante, le questioni in gioco sono moltissime, ma su questo specifico aspetto noi facciamo una proposta semplice, proprio sulla base dell’esperienza positiva del Comitato ad hoc che vigila sulla tutela dei minori». Un Osservatorio ad hoc sulla rappresentazione di genere? «Esattamente. Un osservatorio affidato a organismi competenti, selezionati con regole di massima trasparenza, con il compito di monitorare quotidianamente la programmazione ed analizzare la rappresentazione di genere, individuare modi per prevenire e superare gli stereotitpi di genere, effettuare analisi quantitave e qualitative sui contenuti e le modalità della rappresentazione di genere». In Tv non soltanto veline, attrici e figlie di grandi fratelli o isole dei famosi? «Ci sono medici, insegnanti, artiste, donne giovani e meno giovani, ci sono professioni che oggi vengono rappresentate un “tanto al chilo”: non è possibile che il servizio pubblico si adegui al servizio privato rinunciando a svolgere anche un ruolo culturale diverso. Per questo chiediamo di istituire sul portale della Rai una sezione dedicata alle comunicazioni degli utenti sull’attività svolta dall’Osservatorio e allo stesso di fornire tempestivamente alla Commissione di Vigilanza tutti i dati elaborati». Una cosa così rischia di far perdere alla Rai la guerra dell’audience. Lorella Zanardo con il documentario “Il corpo delle donne” ha reso in maniera spietata ma fedele alla realtà il meccanismo sul quale si reggono i programmi di intrattenimento e non solo. «Pongo una questione: il servizio pubblico radiotelevisivo deve scimmiottare la televisione privata? Se è questo il suo compito allora non paghiamo più il canone, se invece il servizio pubblico deve imporsi di trovare equilibrio tra qualità e capacità di fare ascolti forse qualcosa deve cambiare. Questi emendamenti, firmati da Beltrandi, Vita, Peluffo, Vimercati e me sono uno strumento per iniziare questa rivoluzione culturale». ROMA mzegarelli@unita.it

18 maggio 2010

Annunci
  1. Gent.ma Sig.ra Melandri
    pur essendo non delle Sue idee politiche,La ringrazio
    per ciò che sta facendo per l’immagine della donna
    in tv.Non sono più giovanissima (ho 54 anni) ma
    a dire il vero mi fa pena ciò a cui spesso e volentieri
    dobbiamo assistere sul piccolo schermo che entra in tutte le case e che moltissimi bambini ragazzi adolescenti “ammirano”.Spero che Lei che ho visto oggi stesso in “la vita in diretta” riesca nel Suo intento!In questo sono con Lei!!da una mamma e anche nonna di una bimba di 7 anni. Grazie!Mara

  2. Ho assistito, stupita, incredula, alla sua partecipazione alla Vita in Diretta in onda in data odierna (24 Maggio 2010).
    Le scrivo principalmente per ringraziarla.
    La ringrazio per aver lanciato l’iniziativa per la commissione di vigilanza Rai e per aver finalmente portato all’attenzione del pubblico e della politica questo importantissimo tema sociale.
    15 anni fa sono rientrata in Italia dopo 10 anni di residenza nel Regno Unito.
    Per i primi 2-3 anni non potevo fare a meno di indignarmi ed arrabbiarmi ogni volta che guardavo i programmi di prima serata in TV. Mi chiedevo dove fossero le donne che come me avevano combattuto per la parita’ della donna nel nostro paese, come mai tutta la televisione proponesse lo stereotipo della bellezza come valore supremo o unico per la donna nella nostra societa’? Quando protestavo e discutevo di questa cosa con chi mi circondava (sia uomini che donne) mi prendevano per matta: chi non ha mai conosciuto una televisione di qualita’ superiore non riusciva a capire, chi non ha mai vissuto un un paese veramente civile non poteva capire….
    Alla fine, non sapendo cosa fare, mi sono arresa, ho riposto la mia indignazione in un luovo privato, ho conservato in un angolo del mio cuore la mia amarezza per il modello di donna proposto nella nostra societa’.
    E infine oggi, dopo 15 anni, per la prima volta apprendo che non solo finalmente se n’e’ accorto qualcun’altro…(grande anche il lavoro della Zanardo, non lo conoscevo!), ma che lei ha proposto una iniziativa il cui esito potrebbe condurci a correggere finalmente queste storture!
    Ascoltarla parlare oggi e’ stata un’esperienza liberatoria! Si e’ rotto l’isolamento in cui mi sono sentita in tutti questi anni. Mi si e’ riaccesa la speranza che le donne italiane possano scrollarsi di dosso il giogo del pregiudizio che le vuole solo belle e perfette, bambole ammiccanti. Grazie!
    Cosa posso fare per sostenere la sua iniziativa? Sono una professionista super-impegnata, ma ho una tale passione per questa causa che avendone l’occasione potrei considerare anche una partecipazione attiva ad iniziative che favoriscano la presa di coscienza collettiva.
    Riaffermandole la mia gratidudine per essersi fatta promotrice di un problema di enorme portata sociale, la saluto con sentita cordialita’.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: