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SCUOLA. MELANDRI: MINISTRO, CHE FIGURA SULLA RESISTENZA!

In Senza categoria on marzo 31, 2010 at 3:06 pm

“Sono lieta che, dopo le serrate critiche dell’opposizione, il Miur stia provvedendo a rettificare l’imperdonabile assenza della Resistenza dai percorsi didattici dell’ultimo anno delle scuole superiori”. È quanto afferma Giovanna Melandri, deputato del Partito democratico.
“E’ difficile- continua- stabilire se si sia trattato di un’imperdonabile distrazione oppure di un maldestro tentativo di revisionismo posticcio, tuttavia, in entrambi i casi, il ministro Gelmini ha collezionato una pessima figura”.

DOMUS AUREA: MELANDRI, INADEGUATA POLITICA DI BONDI

In Senza categoria on marzo 31, 2010 at 11:49 am

”Da tempo, le forze politiche d’opposizione, le organizzazioni di tutela del patrimonio
storico ambientale e gli operatori del settore hanno segnalato la palese inadeguatezza delle politiche di tutela messe in campo dal Ministro Bondi”. Lo dice Giovanna Melandri del Pd.
”Il crollo di ieri che ha coinvolto parte del complesso della Domus Aurea – spiega – non e’ legato ad un improvviso ed imponderabile fenomeno naturale, bensì conseguenza della costante riduzione delle risorse destinante alla messa in sicurezza del nostro patrimonio archeologico. I numeri, da
questo punto di vista, sono impietosi: nella legge finanziaria 2010, la voce tutela dei beni archeologici ha subito una riduzione del 14,7% rispetto al 2009. Eppure c’era stato assicurato che attraverso la gestione commissariale delle aree archeologiche, si sarebbe provveduto, in tempi certi, ad utilizzare le risorse disponibili e mettere in sicurezza dei siti di Roma”.
”Del resto, come ha sostenuto l’assessore alla Cultura Croppi, si tratta di ‘un danno non gravissimo’. In fin dei
conti, che crolli uno dei più importanti monumenti della città, poco importa, evidentemente dobbiamo iniziare a prendere sul serio la campagna pubblicitaria del Mibac: ‘se non lo visiti, lo portiamo via”’, conclude l’esponente del Pd.”

MELANDRI: INSULTI PREMIER A DONNE SEGNO SUO FALLIMENTO

In Senza categoria on marzo 24, 2010 at 12:29 pm

“Il presidente del Consiglio, nonche’ leader del partito dell’amore, non perde occasione per insultare
le donne del Pd, dopo Rosy Bindi si e’ scagliato contro Mercedes Bresso”. Lo dice Giovanna Melandri (Pd), nel sottolineare che “da tempo a corto d’argomenti, Berlusconi non puo’ far altro che ricorrere alle offese per mascherare il fallimento del suo esecutivo, che non e’ riuscito ad affrontare i gravi problemi del paese”.
Per Melandri, pero’, “le uscite del premier non vanno prese troppo sul serio. Come in occasione dell’insulto televisivo alla Bindi, anche in questa occasione, per rispondere a Berlusconi, bisogna ricorrere all’ironia”.
“Il nostro presidente, infatti- prosegue la deputata del Pd-non ha bisogno di specchi: preferisce veder riflessa la sua immagine nei tanti adulatori che lo circondano. Solo cosi’ possiamo spiegarci il fatto che Berlusconi ritenga di essere il piu’ avvenente e brillante statista che il nostro paese abbia mai avuto.”

CEI: MELANDRI, NON STRUMENTALIZZARE IN UN SENSO O NELL’ALTRO

In Senza categoria on marzo 24, 2010 at 9:51 am

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – ”Leggo con attenzione la dichiarazione odierna della Conferenza episcopale ligure, presieduta dal cardinale Bagnasco – afferma Giovanna Melandri del Pd – che fa eco a quanto gia’ dichiarato ieri dalla Cei. Vi si sottolinea con ferma chiarezza che la difesa della vita e della famiglia, per cui la Chiesa si batte da sempre, non possono essere lette esclusivamente ed in modo riduttivo come opposizione all’aborto. La tutela della persona e della sua dignita’, precisano i vescovi, pone le questioni sociali sullo stesso piano di quelle eticamente sensibili. Garantire un lavoro dignitoso, una casa adeguata, un’accoglienza umana e responsabile agli immigrati, un utilizzo rispettoso ed intelligente delle risorse ambientali – prosegue – sono elementi imprescindibili per la crescita e la serenita’ di ogni persona e sono impegni che una forza politica non puo’ disattendere”.
”Oggi – osserva ancora la Melandri – i vescovi ci ricordano che politiche xenofobe, intolleranti e spregiudicate sul piano dell’occupazione non sono sostenibili da chi vuole impegnarsi a costruire una societa’ cristianamente ed autenticamente solidale. Ne prendo atto come deputata, peraltro eletta in Liguria, e – conclude – auspico che nessuno tiri per la veste il presidente della Conferenza episcopale italiana, strumentalizzandone le parole in un senso o nell’altro”.

Assurdo penalizzare la RAI. CdA e Maggioranza si assumano le loro responsabilità.

In Senza categoria on marzo 15, 2010 at 4:14 pm

(ANSA) – ROMA, 15 MAR – La decisione del CdA RAI di non
reintrodurre il talk show di approfondimento tematico,
nonostante la sentenza del TAR che ha fatto cadere il medesimo divieto per le TV commerciali, disposto dall’Autority, pone l’azienda televisiva pubblica in una condizione paradossale e digrave danno economico”, sostiene Giovanna Melandri del Pd.
”Siamo giunti all’assurdo che in Italia si sia sviluppato
una sorta di monopolio al contrario che affida il compito
dell’informazione alle TV private e lo impedisce alla TV
pubblica, cosi’ ledendo gravemente il diritto ad un’informazione plurale dei cittadini. Smettiamola con questo duetto in cui le colpe vengono mandate da Erode a Pilato. Ognuno faccia cio’ che e’ in suo potere per ripristinare il fisiologico servizio di informazione pubblica e garantire il diritto all’informazione degli italiani. Il CdA Rai e i membri della Maggioranza che
siedono in Commissione di Vigilanza si assumano le proprie responsabilita’ nell’interesse del Paese e della sua Azienda televisiva”.
(ANSA).

PAR CONDICIO: MELANDRI (PD), ORA TOCCA A CDA RAI RIVEDERE

In Senza categoria on marzo 12, 2010 at 11:43 am

(ANSA) – ROMA, 12 MAR – ”La decisione del Tar del Lazio, che ha sospeso il provvedimento dell’Agcom per estendere all’emittenza privata il regolamento approvato dalla Commissione
di Vigilanza, impone al Cda del servizio pubblico di rivedere immediatamente l’interpretazione che il Consiglio stesso ha dato di quello scellerato regolamento”. Lo sostiene Giovanna
Melandri del Pd.
”L’interpretazione censoria della ‘par condicio’ prevista dal regolamento approvato in Vigilanza dalla maggioranza e dall’On. Beltrandi, ha creato -spiega – una situazione del tutto anomala,
che rischia di diventare ancor piu’ paradossale dopo il pronunciamento del Tar: l’approfondimento politico solo sulle reti private e non nel servizio pubblico. A questa situazione di squilibrio informativo e commerciale tra i network privati e la Rai, si aggiunge poi lo squilibrio rilevato dall’Agcom nei telegiornali delle ultime settimane, per il mancato rispetto delpluralismo”.
”In piena campagna elettorale, a milioni di cittadini italiani e’ stata negata la possibilita’ di informarsi attraverso la visione di programmi di approfondimento politico.
A questo punto, ci auguriamo – conclude – che il Consiglio di Amministrazione della Rai intervenga prontamente, restituendo ai cittadini il diritto all’informazione”.

REGIONALI: MELANDRI, PER LA RUSSA ECCESSO DI DIFESA

In Senza categoria on marzo 11, 2010 at 11:45 am

“Il comportamento del ministro La Russa che ha ‘placcato’ un sia pur fastidioso interlocutore del
presidente del Consiglio, e’ davvero imbarazzante”. Cosi’ l’esponente del Pd Giovanna Melandri commenta il diverbio tra il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa e il freelance Rocco Carlomagno alla conferenza stampa del premier Silvio
Berlusconi.”Pare che il ministro della Difesa abbia interpretato fin troppo letteralmente il suo incarico di
governo. Verrebbe, pero’, da chiedergli, chi volesse difendere, con tanta veemenza, e soprattutto da chi. Se questo e’ il sangue freddo di La Russa chi ci difendera’ dal ministro della Difesa?”

In RAI si sta verificando ciò ch avevami denunciato. Il risultato di un provvedimento assurdo che non ha eguali.

In Senza categoria on marzo 2, 2010 at 1:00 pm

Quella di espellere i talk show di approfondimento politico dalle reti Rai nel mese della campagna
elettorale è una decisione grave e assurda.
E’ un provvedimento paradossale che non ha nè precedenti nella
storia politica italiana, nè analogie in qualsiasi altro Paese
democratico. Come si fa ad abbuiare i principali programmi televisivi di
approfondimento, proprio nel momento in cui i cittadini hanno
il diritto di essere informati della pluralità delle proposte politche?
Eppure sapevamo che saremmo giunti a questo punto.
Lo abbiamo denunciato con la massima fermezza, allindomani dell’approvazione del regolamento
in commissione di vigilanza. Abbiamo cercato di mettere in luce come
quelle norme, per come eranpo state scritte e per come sarebbero state interpretate, non avrebbero potuto trovare concreta applicazione.
Ma invece no, i rapprsentanti del PdL, consociati con il radicale Beltrandi (autore di
questo assurdo regolamento) replicavano che le nsotre erano le solite
interpretazioni faziosamente catastrofiche, che tutto sarebbe rimasto come prima; solo con più ordine e più spazio
per la voce di tutti.
Ci spieghino ora, quando si è verificato ciò che sostenevamo, dove è finito quello spazio.
Ci dicano, maggioranza e Radicali, se era questo quello che volevano.
Il vero ed incontrovertibile dato è uno solo: si è imbavagliato il servizio pubblico televisivo come avviene nei più talebani dei regimi,
mortificata la professionalità di tanti giornalisti, calpestato il diritto dei cittadini ad un informazione pluarle e
fatto un danno enorme a quella che resta una delle più importanti aziande di questo Paese.
Stasera saremo tutti a Via Teulada per far sentire la nostra protesta.
Una protesta che deve levarsi contro l’ingiustizia e contro l’assurdità
di queste ultime decisioni del CdA RAI, ma soprattutto contro la stupidità di chi ha messo la RAI (e L’Italia!) in queste condizioni.

La RAI espelle la politica: assurdo e paradossale!

In Senza categoria on marzo 1, 2010 at 2:21 pm

Per la prima volta, in dodici anni, proprio durante la campagna elettorale non ci sarà politica sulle reti RAI: è un’assurdità ed un paradosso!
La decisione, presa stamani a maggioranza dal CdA della RAI, di espellere totalmente la politica dai programmi delle reti RAI – eccezion fatta per i telegiornali – è veramente assurda.
Non era l’unica via percorrebile nell’applicazione dello scellerato regolamento che la maggioranza ha approvato qualche settimana fa in commissione di vigilanza, ma certamente quella più conforme al diktat talebano che vuole ridurre al silenzio la TV di Stato. Ed infatti sarà così.
Ma ci si rende conto del punto a cui stiamo arrivando? Basta fare un esempio. Oggi, mentre ferve la questione relativa alla non ammissione delle lista del PdL nel Lazio, i cittadini italiani non possono vedere garantito concretamete il loro ditritto ad esserne informati, perchè un regolamento assurdo e liberticida ed una sua formalistica e miope interpretazione zittiscono i talk show di approfondimento politico e riempiono la RAI di programmi di cucina, folklore e gossip.
C’è da auspicarsi che la RAI riveda questa decisione e torni a farsi garante di un diritto fondamentale per la democrazia, quale quello a riguardo dell’informazione e dell’approfondimento politco.