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Archive for febbraio 2010|Monthly archive page

Interrogazione parlamentare sull'”equo compenso per prodotti tecnologici”. E sui maggiori costi che ricadranno sui consumatori.

In Senza categoria on febbraio 24, 2010 at 5:00 pm

Domani mattina, alle 9.00, in Commissione Cultura il Governo risponderà ad una mia interrogazione sul c.d. ‘”equo compenso per i prodotti tecnologici”. Il Ministro Bondi, con proprio decreto del 30 dicembre 2009, ha ridefinito il “compenso per copia privata” dovuto agli autori ed ai titolari di proprietà intellettuale di video e musica, da parte chiunque li riproduca, anche privatamente. Con questo decreto, oltre a ridefinire le misure del compenso, l’obbligo di versarlo si estende agli utilizzatori di qualunque strumento tecnologico in grado di riprodurre tali tracce. Nell’epoca dei telefoni cellulari e delle chiavette USB siamo di fronte ad un mare magnum! Cosa ha previsto di fare il Governo per evitare che il costo dell'”equo compenso” ricada, in ultimo, sugli utilizzatori finali di prodotti tecnologici? Le conseguenze sarebbero assurde: o caricare cittadini e famiglie di un ulteriore spesa, o costringerli a non avvalersi di prodotti tecnologici.
Aspettiamo la risposta di Bondi domani.

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Obama, incontrando il Dalai Lama, riconcilia Tibet ed Occidente. L’Europa faccia la sua parte.

In Senza categoria on febbraio 18, 2010 at 4:50 pm

Nell’incontro in corso a Washington tra il Presidente Obama e Sua Santità il Dalai Lama, nonostante le pressioni contrarie di Pechino, credo che si possa leggere una simbolica riconciliazione tra l’Occidente tutto e la guida spirituale tibetana.
Troppo spesso, negli scorsi anni, anche la politica europea e’ stata pavida ed ambigua di fronte alla condizione del Dalai Lama e del suo popolo.
Speriamo che la coraggiosa mossa del Presidente degli USA dia anche all’Europa la forza di tornare ad assumersi le proprie responsabilita’ a fianco del popolo tibetano, della sua grande cultura e delle sue preziose tradizioni. Un popolo che, è importante ricordarlo sempre, non chiede affatto l’indipendenza dalla Repubblica popolare cinese, ma, come più volte ha ribadito il suo Leader, il giusto riconoscimento di una legittima autonomia.

La commissione cultura all’unanimità vota contro i tagli all’editoria. Bene!

In Senza categoria on febbraio 18, 2010 at 2:56 pm

Il provvedimento votato oggi all’unanimità dalla commissione cultura per prorogare di almeno un anno la vigente normativa sull’editoria è un passo importante.
Non sono queste le condizioni giuste per affrontare la riforma dell’editoria ed è significativo che tutte le forze politiche abbiano condiviso senza alcuna remora la necessità di consentire fin da subito la prosecuzione degli attuali strumenti di finanziamento della stampa a cominciare dal riconoscimento diritto soggettivo. Questo è l’unico modo, oggi, per tutelare la sopravvivenza di testate importanti del nostro panorama giornalistico. Ora il Governo ascolti il Parlamento che, esprimendosi all’unanimità, ha rappresentato la volontà di tutto il popolo italiano che chiede di non ammutolire nessuna voce, perchè ogni voce è fondamentale per lo sviluppo e la crescita del pluralismo, della democrazia e del Paese.

Il “Centro per il Libro e la lettura”: una cosa importante.

In Senza categoria on febbraio 17, 2010 at 5:51 pm

Il “Centro per il Libro e la lettura”, presentato oggi da alcuni membri del Governo è una cosa importante.
Già quando svolsi l’incarico che oggi ricopre il Bondi (nel 2000) presentai un progetto di legge che mirava ad istituire una realtà di coordinamento, raccordo e potenziamento di tutto l’universo che gira intorno al mondo dell’editoria e della lettura, sul modello del Centre National du Livre francese.
Oggi Bondi, dotando di autonomia e di adeguati finanziamenti questa struttura, risponde ad una attesa della vita culturale del Paese. Dunque plauso al Ministro che, per una volta, anzichè sottrarre risorse alla cultura, ha scelto di investirci. E intanto, un grande augurio a Gian Arturo Ferrari che guiderà con la competenza e l’entusiasmo che lo caratterizzano questa importante struttura.

Giorni neri per la libertà d’espressione!

In Senza categoria on febbraio 11, 2010 at 2:50 pm

Il richiamo ai “Pollai televisivi” fatto da Berlusconi squarcia il velo
di Maya e indica il vero movente di questo attentato alla libera
informazione, rappresentato dal regolamento sulla par condicio. Il PdL,
oscurando i talk show televisivi per il mese precedente le elezioni,
mette il bavaglio alla televisione pubblica e nega il diritto dei
cittadini ad essere liberamente informati proprio nel momento in cui
sono chiamati scegliere. Peraltro, mentre si continua a puntare il
mirino sui soliti “talk show di sinistra”, candidati del centrodestra
imperversano a reti unificate, acquisendo un vantaggio che difficilmente potrà essere compensato.
In aggiunta, per completare l’opera, il Governo ha deciso di andare avanti con i tagli all’editoria e, nonostante le ripetute assicurazioni in
senso contrario del Ministro Tremonti e del Sottosegretario Bonaiuti,
decine di testate giornalistiche rischieranno di chiudere i battenti per
mancanza di fondi.
Infine resta l’incognita Mediaset. Ormai c’è solo da sperare in un
intervento dell’Autority per le comunicazioni, che corregga
l’inaccettabile asimmetria venutasi a creare tra Rai e Mediaset. Ma
difficilmente il diktat varato per la Rai potrà essere esteso, tale e
quale, alle reti commerciali. E poiché, come diceva Totò, “ogni limite
ha una pazienza”, alla fine dei giochi a fare le spese di tutto sarà
l’azienda Rai; oltra alla libertà di espressione.
Insomma, non c’è che dire, quando si tratta di voci critiche a
Berlusconi, come al dottor Stranamore, scappa sempre la mano. Veramente giorni neri per la libertà di pensiero!

Il regolamento per la par condicio: un bavaglio assurdo e preoccupante.

In Senza categoria on febbraio 10, 2010 at 10:24 am

L’approvazione del regolamento per la par condicio, avvenuto ieri sera in vigilanza grazie ad un colpo di mano del PdL con il concorso del
radicale Beltrandi, è un atto gravissimo e senza precedenti.
Impedire ai talk show di condurre un regolare approfondimento politico
nelle consuete fasce orarie per tutto il mese che precede le elezioni
regionali vuol dire mettere un vero e proprio bavaglio alla televisione
pubblica, sterilizzarne il diritto/dovere ad un informazione plurale e
condizionarne la sopravvivenza alle necessità di una politica
antilibertaria e “di regime”.
Un simile trattamento non lo merita la RAI, che è un’azienda seria in
cui lavorano molti professionisti appassionati e competenti, nè lo
meritano gli italiani, che hanno il diritto ad una informazione libera e
plurale.

Aumenta distanza PD-UDC

In Senza categoria on febbraio 2, 2010 at 4:26 pm

REGIONALI: MELANDRI “AUMENTA DISTANZA PD-UDC”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’onorevole Casini, nello spiegare in
aula il motivo per il quale l’Udc stia votando con la maggioranza
il legittimo impedimento, ha detto di ‘voler prendere il toro per
le corna’. Ci chiediamo di quale toro e di quali corna si parli,
visto che stiamo discutendo di un classico provvedimento ‘ad
personam’, nell’esclusivo interesse del premier. Fatto sta che,
con il voto di oggi, la distanza che gia’ si e’ misurata tra Pd ed
Udc in tema di alleanze per le regionali, diventa ancor piu’
profonda”. Lo afferma Giovanna Melandri, parlamentare del Pd.
“Non e’ in gioco soltanto una diversa tattica elettorale, ma una
vera e propria differenza nell’intendere i reali problemi del
Paese e le differenti risposte che il centrodestra o il
centrosinistra credono di dover trovare – aggiunge -. Il gruppo
dirigente del Pd si interroghi urgentemente su quale significato
abbia continuare ad inseguire i centristi su un terreno che sta
diventando sempre piu’ caratterizzato dalle sabbie mobili. Ho
chiesto una settimana fa in occasione della direzione nazionale
del mio partito e torno a chiedere oggi al nuovo gruppo dirigente
del Pd – conclude la Melandri -: non appendiamo il futuro del Pd,
la nostra strategia, a un chiodo che non regge e che non vuole
reggere”

Melandri: Bonino candidata autorevole e di spessore

In Senza categoria on febbraio 2, 2010 at 9:54 am

Il comitato e la campagna elettorale di Emma Bonino si sono aperti questa mattina con il grande entusiasmo che Emma sa sempre mettere nel suo lavoro e che sa comunicare a chi le sta accanto. Quella di Emma è una candidatura forte e di grande spessore, capace di mettere in dialogo e di raccogliere il consenso da parte di tanti cittadini e tante cittadine che non necessariamente provengono dalla militanza dei partiti e che, trasversalmente, potrebbero riconocersi nel suo rigore e nella sua forza. . Sicuramente anche tanti pezzi della società civile vedranno nella Bonino la persona giusta per guidare con determinazione ed intelligenza la regione Lazio e sapranno rispondere con convinzione allo slogan scelto per questa campagna “Ti puoi fidare”.