“Che tristezza questo furore polemico sul 17 marzo e sui festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia. Si è detto che il sistema produttivo non può permettersi di veder svanire una giornata lavorativa, basta, però, dare un rapido sguardo al calendario per verificare che le più importanti festività civili e religiose del 2011 cadranno in un giorno festivo. Allo stesso tempo, mi pare che 150 anni di storia unitaria non capitino poi tutti i giorni. Credo sia chiaro a tutti che l’ostruzionismo del Governo, sia, in realtà, il goffo tentativo di colpire non solo la ricorrenza dell’unità d’Italia ma anche il Presidente della Repubblica a cui, giustamente, sta molto a cuore questa importante celebrazione. Come sempre, il Governo del fare è prigioniero delle sue stridenti contraddizioni, dopo aver perso la bussola, ci auguriamo sinceramente che Berlusconi si dimetta, restituendo a paese la dignità smarrita.”.